150 motivi per dire no al TAV in Val di Susa

admin | attualità, democrazia diretta
29 giu 2011

Ti chiedono: ma sei d’accordo con il treno ad alta velocità?

Ed uno pensa che gli stanno chiedendo se è meglio metterci 3 ore per arrivare a Roma invece che 7 e pensa: “si certo meglio se arrivo in meno tempo…”

Quindi una pensa al NO TAV in Val di Susa e si chiede “perché sono così contro a questa maggiore velocità dei treni in Val di Susa?

Non è che in Val di Susa vogliono spostarsi a Cavallo in autostrada…. Infatti negli ultimi 40 anni la Val di Susa è stata traforata e sventrata parecchie volte tanto che ci sono gallerie sotto-utilizzate e che visto la mondializzazione dei mercati quella tratta Italia-Francia è da anni che ha il traffico in calo. Quindi non c’è nessuna necessità commerciale per il trasporto merci per questi nuovi immensi lavori che costano più dello stretto di Messina.

Inoltre le merci non possono andare ad alta velocità , quindi le linee ferroviarie già presenti permettono il transito delle merci alla massima velocità possibile e sono sovrabbondanti anche in prospettiva futura. La linea ferroviaria attuale non permette di caricare i TIR interi con motrice e conducente sui treni, pratica che ha costi di gestione talmente elevati che i ricavi sono in perdita dove si è sperimentato. Inoltre non è tecnicamente possibile fare transitare su questa nuova linea questi nuovi treni merci che vanno a 100 km/h e i TGV che vanno a 220 km/h. Questi 20-35 miliardi di euro per costruire meno dei 100 km di collegamento vengono sottratti (1300 euro a famiglia) alla popolazione di un Paese , dove già c’è un governo che sta tagliando tutti i servizi, un Paese che già sta affondando in un debito pubblico enorme, spesso cresciuto grazie a progetti di analoga demenza.

Inoltre questi mega trafori hanno dei costi di manutenzione eccezionali, che vanno dalla refrigerazione delle gallerie che in alcuni punti devono passare dai 60° C ai 30 , all’incanalamento dei corsi d’acqua. Inoltre sventrare ulteriormente queste montagne e valli ha un costo verso i corsi idrici, le polveri sottili dei cementi, il turismo, la svalutazione degli immobili, l’invasione della valle dei materiali di scavo, la volatilizzazione di tonnellate di amianto presenti nelle rocce di queste valli e conseguente diffusione di tumori tra gli abitanti popolazione. Per l’elenco completo di tutti 150 motivi per dire no al Tav in Val di Susa potete accedere a questo sito. Ad avvallare queste tesi ci sono moltissimi studi dettagliati, mentre ad avvallare le tesi del pro Tav non ci sono grandi studi, ma si pressioni delle banche e dei loro valvassori politici, coadiuvati dalle forze dell’ “ordine” snaturate nella loro funzione e la non consultazione della popolazione, la propaganda che falsifica o nasconde dati inconfutabili. Ma in sintesi chi ci guadagna con il TAV in Val Susa? Sopratutto le banche che finanziano, le grandi imprese che prendono gli appalti al primo livello. Chi paga i costi alla salute, del degrado ambientale? La popolazione…

Questa sintesi la ho prodotta grazie alla lettura dei 150 motivi per dire “No al TAV in Val Susa!”

Per il 3 Luglio c’è un importane appello per andare tutti a manifestare in Val di Susa.

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