I giovani irrompono nella Tunisia per cambiare il Paese

admin | Internazionale
14 gen 2011

Ecco che in Tunisia, nonostante un regime molto repressivo, sopratutto i giovani stanno protestando e di fatto piegando il potere stabilito. I giovani in Tunisia , come in Italia, sono quelli maggiormente colpiti dal potere, sono molto più disoccupati dei meno giovani, hanno condizioni lavorative più precarie, inoltre non riescono assolutamente a digerire il livello di corruzione dei loro governanti ( qui le analogie con la situazione Italiana sono moltissime)…

Il prezzo che hanno pagato i manifestanti è stato altissimo, 70 sono stati uccisi dalla repressione delle forze dell’ordine, in queste ultime settimana( dall’inizio della protesta del 17 Dicembre 2010) , ma nonostante questo sembra che ci sia una forza traboccante che rivendica sia il suo presente che il suo futuro…

Addirittura il governante (Ben Alì) ha dovuto promettere 300 mila posti di lavoro , le dimissioni del ministro dell’interno ed altri cambiamenti ( anche qui con i posti di lavoro l’Italia fa scuole), non so quello che farà effettivamente , ma ha dovuto piegarsi all pressione delle nuove generazioni…

Non so sino a che punto dovremo arrivare come livello distruzione dell’eduzione e sanità pubblica, delle condizioni lavorativa( vedi FIAT) e di inquinamento atomico ( vedi centrali atomiche) , inquinamento del terreno , dell’aria e delle acque ( vedi inceneritori ), prima che la gente con forza ed unitamente irrompi in Italia, sono certo che cìo avverà , ed auspico che ciò avvenga nella maniera più costruttiva e sicuramente cercherò di fare in modo che questa lotte che è oramai alle porte sia profondamente non-violenta.

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